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sito dell'Associazione Culturale BdV di Firenze

Anche D’Annunzio…

di Alessandro Cambi

 

Ebbene sì.

Anche Gabriele D’Annunzio, il Vate, l’Immaginifico, ha lasciato testimonianza delle buchette del vino.

D’altra parte doveva conoscerle, avendo passato parte della sua giovinezza, dal 1874 al 1881, tra Firenze e Prato dove studiava al Collegio Cicognini, e avendo abitato sulle colline di Settignano dal 1898 al 1910 nella splendida villa della “Capponcina”.

Ecco dunque cosa scrive D’Annunzio ne “Il secondo amante di Lucrezia Buti” (1907), un lungo racconto autobiografico che andrà a far parte della raccolta “Le faville del maglio”,

pubblicata nel

1924 dai

Fratelli Treves

a Milano.

 

Pistoia in trattoria

Una modalità insolita, che ha riscosso un grande successo: cena a buffet in trattoria e, a seguire, una bella chiacchierata su un tema per la quasi totalità dei presenti tutto da scoprire: le nostre adorate buchette del vino!

Località: Pistoia. Location: trattoria La Bettola (tutti i posti a tavola rigorosamente occupati... si mangia benissimo!).

Le buchette pistoiesi finora individuate sono 9 e ne abbiamo parlato inquadrandole in un discorso più generale, che parte ovviamente da Firenze per estendersi a molte località della Toscana, tra cui anche il capoluogo dove si è svolto l'incontro, organizzato dal Centro Guide Turismo di Pistoia dall'attivissimo Claudio Gori, che ringraziamo in modo particolare.

Grande interesse e curiosità, molte domande da parte dei presenti e anche qualche succosa notizia su buchette scomparse e nuovi ritrovamenti: torneremo a parlarne!

A pochi passi dalla trattoria, una visita molto particolare alla scoperta dell'interno di una bellissima buchetta: in via San Marco, l'omonima Locanda nel Palazzo Caluri (edificio del '600) ospita un finestrino del vino con porta in legno perfettamente funzionante e, all'interno, un collegamento diretto con le

cantine. Una scala ai piedi della buchetta scende fino ai locali che conservano il caratteristico soffitto a volte e, pur avendo perso la funzione originaria, riescono ancora a farcela vivere tra quei mattoni

e quelle mura. Un ringraziamento particolare a Lorenzo che, lasciando la sua postazione alla reception della Locanda, ci ha accolto al portone, ha aperto la buchetta e ci ha mostrato i locali sotterranei.

Certaldo Alto

La nostra socia Marita ha fatto interessanti scoperte a Certaldo Alto. In Piazza San Jacopo e Filippo, altezza, dimensioni e foggia non lasciano dubbi, andremo a curiosare all'interno per vedere cosa è rimasto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E che dire dell'apertura in via della Rena 4, così evidente all'interno e, invece, nascosta e quasi irriconoscibile tra i mattoni della parete esterna?

 

 

Una buchetta ben nascosta di Diletta Corsini

 

L’idea iniziale – poi respinta in un sussulto di razionalità - era quella di intitolare questo post Le Case degli Spiriti, volgendo al plurale il celebre titolo di Isabel Allende, già di per sé dotato di un’indubbia vocazione cantiniera.

Ecco il motivo: la caccia alle buchette presenta spesso misteriose coincidenze e sincronicità, tanto da far pensare al giocoso intervento di entità soprannaturali. Per dire, gli ultimi finestrini del vino ritrovati sono ambedue intagliati nell’anta di un portone e ugualmente nascosti da un restauro. Fin qui tutto spiegabile: le buchette più in vista sono state tutte censite, restano da riscoprire solo le meno visibili. Ciò che ha dell’incredibile è che i due portoni suddetti sono ubicati in città diverse ma in piazze con lo stesso nome: Spirito Santo a Pistoia e Santo Spirito a Firenze!

Il nuovo finestrino rinvenuto è quello di Palazzo Guadagni, situato all’angolo della piazza più nota dell’Oltrarno e celebre per il bel loggiato trabeato che ha fatto da modello a tanti edifici fiorentini. La magnifica dimora rinascimentale, progettata dal Cronaca ai primi del Cinquecento per la famiglia Dei e un tempo decorata a graffito da Andrea del Sarto, rimase in possesso dei ricchi orafi-mercanti fino a quanto, nel 1683 il casato si estinse. Il prestigioso immobile, lasciato ai Buonomini di San Martino, fu venduto ai Guadagni (lo stemma con la croce spinata è il loro) e passò per via ereditaria ai Dufour Berte nel 1837. Per scovare la buchetta bisogna girare l’angolo e raggiungere la facciata laterale dell’edificio, quella su via Mazzetta, al n.10. Avete presente il vecchio ingresso della “Thouar”, la prima biblioteca comunale della città? Proprio su quel portone.

Bisogna avere l’occhio acuto del detective per scoprirlo, perché il finestrino è ormai occultato - ma non del tutto! - da una delle formelle di legno apposte come rinforzo all’anta.

Come potete osservare nel dettaglio, dietro alla specchiatura, in alto, fa capolino una profonda fessura semicircolare. Che non è altro che la parte superiore, arcuata, di uno sportellino per la vendita del vino ormai chiuso e sepolto. Dimensioni e posizione ad altezza braccio lo certificano. Purtroppo anche la parte interna del portone è stata modificata, l’anta è stata stuccata e verniciata. Dell’antica buchetta di palazzo Guadagni resta solo un fantasma.

 

AAA cercasi abitazione con comodo finestrino

 

18 aprile 1840,

sul GIORNALE

degli ATTI

GIUDIZIALI

di FIRENZE

appare uno

strano annuncio:

qualcuno cerca

un'abitazione

"con comodo

finestrino per

vendere il Vino"

.........................

 

A spasso con la Pimpa

Che bella sorpresa

trovare un riferimento

alle buchette del vino

nella guida per

bambini pubblicata

dall'editore Panini!

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GIU

DIARIO

la rubrica di novità, giorno per giorno

 

Non ci danno tregua: scoperte, iniziative, nuovi contatti, articoli, domande, risposte, curiosità, equivoci... ogni giorno c'è qualcosa di particolare da riferire sulle Buchette del Vino. E come starci dietro? Adesso c'è la nuova rubrica che si chiama DIARIO, continuamente aggiornata: per andare a vedere, basta un click su DIARIO nel menù in alto alla pagina.

 

Anche lui (Giuseppe Gioachino Belli) ne parla

di Alessandro Cambi

Abbiamo trovato un riferimento autorevole e inequivocabile alle buchette del vino fiorentine in alcuni brani del grande poeta e scrittore romano Giuseppe Gioachino Belli (1791-1863).

Non solo, sempre dalla sua penna, la citazione di qualcosa che, a Roma, ha rappresentato un tentativo di regolamentare la vendita dl vino simile (ma non del tutto, come vedrete) a quella dei finestrini toscani: li chiamavano "cancelletti"...

Vino gratis dalle buchette

di Diletta Corsini

 

“Dal finestrino di un palazzo si potevano acquistare solo

fiaschi di vino o magari anche l’olio di produzione propria?”

“E il vinsanto? S’infiascava anche quello per la vendita

diretta?” E ancora: “Davvero i nobili fiorentini lasciavano

nella buchetta un bicchiere di vino e un piatto con del cibo

per i poveri?

A queste domande, purtroppo, non sappiamo ancora cosa

rispondere… Il lavoro da svolgere in archivio è tanto, e le

nostre forze sono limitate!

In particolare, per quanto riguarda l’utilizzo del finestrino

per la beneficienza, non avevamo finora incontrato fonti

scritte che l’accertassero, ma solo raccolto il ricordo un po’

sbiadito di una persona che rammentava le parole del nonno negoziante: "Alla buchetta del palazzo vicino bussavano i Frati Zoccolanti, per ricevere l’elemosina…"

 

Ma ecco un’esile “prova” dell’uso benefico del finestrino

in un brano dello scrittore romagnolo Marino Moretti (1885-

1979), celebre per le sue “Poesie scritte col lapis” rimaste

tuttavia incancellabili nella memoria di generazioni di lettori.

Marini - che si faceva chiamare per scherzo Pazzo Pazzi -

visse a Firenze come studente in via Laura e poi in via del

Proconsolo i suoi vent’anni. In seguito soggiornò regolarmente,

sei mesi all’anno, in Piazza Santa Felicita: una casa modesta,

ricavata in un torrione del camminamento rinascimentale che

unisce Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti. Nel suo romanzo

“Né bella né brutta”, pubblicato nel 1921 e ristampato nel 1968 fra i Racconti dell’Amorino, ci racconta di Gianna - in viaggio di nozze a Firenze - che si improvvisa guida turistica per il neo-marito.

 

Ebbene, la sposina “… sul portone di un palazzo gentilizio indica a Tullio uno sportellino lì vicino all’ingresso e si ricorda che questa è anche una città di “signori vinai”, cioè tutti i nobili vendono vino e spesso lo donano, sì che basta bussare a codesto sportellino perché il cantiniere che resta lì dietro scatti come una molla a porgerti il fiasco…” ,

 

Grazie, Marino Moretti!

 

Buchette del Vino

L'ASSOCIAZIONE COMPIE DUE ANNI

 

Tutto è iniziato alla fine di ottobre del 2015 quando abbiamo fondato a Firenze questa nuova Associazione Culturale con l'intento di far conoscere, valorizzare e salvaguardare il patrimonio unico e irripetibile delle cosiddette Buchette del Vino.

Con questo nome vengono comunemente indicate quelle aperture nelle facciate di tante case e tanti palazzi fiorentini, attraverso le quali sono passati di mano, nel corso di oltre tre secoli, milioni di fiaschi e bicchieri di vino buono. Venduto direttamente dal produttore al consumatore, in alternativa ai vinai e alle osterie, secondo una modalità commerciale del tutto originale, questii "finestrini" sono il frutto dell’inventiva e dell’iniziativa dei numerosi produttori di vino insediati nel contado toscano e residenti in città.

L’Associazione, nata con intenti culturali e senza scopo di lucro, nei suoi primi due anni di attività ha sviluppato innanzitutto il censimento nel territorio fiorentino, arrivando a catalogare oltre 160 referenze, dalle 90 circa da cui eravamo partiti. L'attenzione si è allargata anche al resto della Toscana, dove si segnalano finestrini del vino in 28 diverse località, con la certezza di dover assistere ad ancora numerose scoperte.

A Firenze sono state avviate, su percorsi differenti nel centro storico, sia visite guidate che "cacce alle buchette", e in più occasioni abbiamo tenuto incontri e "conferenze" sul tema, ospiti di altre associazioni culturali o di librerie. Dove il libro di Massimo Casprini "I finestrini del vino" da noi ripubblicato in versione aggiornata, è stato e continua ad essere diffuso alimentando l'interesse di curiosi e appassionati.

Ai quali ci rivolgiamo anche con questo sito e con la pagina Facebook aperta di recente, con l’invito a partecipare e a condividere con noi qualunque tipo di informazione o suggerimento.

 

Matteo Faglia

Presidente Associazione Buchette del Vino

 

Ottobre 2017

Due cartoline a confronto: la prima, 1965 circa, con tre scorci di via Palazzo dei Diavoli dove si intravedono una o forse due buchette.

La seconda, con le stesse inquadrature nell'estate 2015: addio buchette!

Quanti nomi

NON SOLO BUCHETTE

Sono tanti i nomi con i quali queste singolari aperture nei muri dei palazzi fiorentini sono state chiamate nei secoli. Eccoli qui di seguito, con in cima le nostre Buchette, il termine più comune e familiare, quello che abbiamo scelto per dare il nome alla nostra associazione.

Chi fosse a conoscenza di qualche altro modo usato per nominare questi piccoli tesori, per favore ce lo comunichi: andrà ad arricchire il nostro particolarissimo vocabolario.

 

BUCHETTE FINESTRINI

TABERNACOLI PORTICINE

MOSTRE SPORTELLINI

NICCHIE PORTE DEL PARADISO

FINESTRUOLE PORTICCIOLE

BUCHE FINESTRINE

PORTICELLE .............

 

Cosa c'è nel sito

TESTI e IMMAGINI

 

L'Associazione Buchette del Vino gestisce il proprio sito con l'intento di comunicare, condividere, accogliere, rendere pubblico tutto ciò che riguarda la realtà di queste uniche e originali testimonianze del passato.

Il sito, in versione italiana e inglese, è strutturato in maniera semplice.

Nella HOME appaiono in evidenza i titoli e le aperture degli articoli più recenti, con link al testo completo nelle pagine di riferimento.

Nella sezione DIARIO aggiorniamo giorno dopo giorno una rubrica di novità sulle scoperte, le iniziative, le segnalazioni, le ricerche, gli interrogativi e le risposte sul mondo delle buchette.

ARTICOLI e POST è l'archivio di tutti ciò che scriviamo e via via pubblichiamo, con una sottosezione chiamata ELENCO e MAPPE dove sono visibili le versioni più aggiornate dei nostri dati di censimento.

Un'altra sottopagina chiamata SCHEDE presenta per ciascuna referenza una breve descrizione con le caratteristiche specifiche, accanto ad una foto.

Le immagini più belle e curate di tutte le buchette hanno però il loro posto d'onore nelle pagine della PHOTO GALLERY della sezione DOCUMENTI e FOTO: in ordine progressivo, secondo la numerazione da noi attribuita, formano un'unica e affascinante galleria, che terremo sempre aggiornata con ogni tipo di novità.

Un ultimo spazio è dedicato a CHI E COSA-CONTATTI: qui parliamo un po' di noi, delle nostre finalità e delle iniziative dell'Associazione, fornendo le indicazioni per qualunque tipo di richiesta, per associarsi e per comunicare. Buona navigazione.

 

Il sito, gestito dall'Associazione Buchette del Vino, è online dal 30 marzo 2016.

I testi sono a cura di Diletta Corsini, Matteo Faglia, Mary Forrest, salvo dove diversamente specificato.

 

This website is managed by the Wine Windows Association (Associazione Buchette del Vino).

The text has been prepared by Diletta, Corsini, Matteo Faglia and Mary Forrest, except when otherwise indicated.

Buchette del Vino

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via della Pergola, 48

50121 FIRENZE

 

0039 0550503936

 

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